a

Bucket List


Treriksrøysa: E' COSĺ CHE SIAMO STATI IN TRE STATI CONTEMPORANEAMENTE

ph: Alberto Bruschi - overlap: Miriana Di Feo

GIORNO 5 Oggi ci siamo svegliati abbastanza presto, ormai ci siamo quasi del tutto abituati senza buio, a parte qualche picco di delirio isolato, come potete immaginare se non si ha un orologio si perde del tutto la concezione del tempo. Oggi la giornata è pianificata in questo modo: tre ore in van per poter arrivare a Kilpysjarvi, punto più a nord della Lapponia occidentale e ultimo villaggio finlandese prima di raggiungere la Norvegia, per poi giungere al Treriksrøysa (in finlandese Kolmen valtakunnan rajapyykki), il fazzoletto di terra in cui Svezia, Finlandia e Norvegia si incontrano.

Questa mattina mi sono alzata piuttosto male, ho riposato, ma non mi sento in forma, fatico quasi a stare in piedi, mangio poco: giusto un po' di porridge con latte d'avena. Ci prepariamo e partiamo. Dopo qualche ora di viaggio, ci fermiamo davanti a un negozio che vende accessori per auto mangiando pane e salmone, formaggio spalmabile e patatine jumbo bacon e cheese. Ho dormito praticamente per tutto il viaggio, non credo c'è la farò a camminare oggi. Una volta arrivati, indossiamo gli zaini e posizioniamo le sacche idriche, il nostro intento è sempre di caricarli il meno possibile, anche se per un trekking di due giorni è difficile rimanere leggeri.


PH: ALBERTO BRUSCHI
Oggi le bacchette, sono le mie migliori amiche, ma continuo a credere che non c'è la farò e, mi sento molto debole, e dopo pochi chilometri, ne ho la prova quando le gambe non riescono più a muoversi, e non me la sento di andare oltre, la guida decide di farmi da sherpa, lega il mio zaino al suo, grazie a lui riesco quindi a continuare e stare al passo con gli altri, a metà percorso, cede il testimone al mio compagno che porterà il mio zaino fino a destinazione.


Finalmente riesco a godermi il paesaggio, ma quasi mi sento in colpa per gravarli di quel peso. Per 12 chilometri ci perdiamo nella bellezza di laghi limpidi di questa stupenda terra, cascate che si infrangono su rocce sfrangiate, piccoli fiumi di acqua potabile e lontani ghiacciai giganteschi che si fanno largo nei paesaggi finlandesi, e che ci introducono progressivamente alla natura norvegese, piante che spuntano dal filo d'acqua del fiume e ondeggiano al ritmo del vento. Sono emozionata, ci siamo quasi, al "panettone"giallo, il monumento di pietra che racchiude i tre stati, Svezia, Norvegia e Finlandia, e che sorge sul lago Goldajärvi;  camminiamo silenziosi ancora per qualche chilometro su un interminabile passerella di legno che affianca l'altrettanto infinita inferriata militare con filo spinato, che ci separa dalla Norvegia.






ph: Alberto Bruschi
Oggi è una giornata no per il mio corpo, inizia ad accusare anche il freddo e la fatica degli ultimi giorni, le mie labbra sono frastagliate e secche, le mie mani segnate da ragadi profonde. Il mio fisico mi dice di mollare, ma poi mi basta alzare lo sguardo e mi emoziono, penso che sono arrivata fin qui, con le mie gambe, ho sopportato fatica, sopportato il freddo e abbandonato ogni forma di comodità, per immergermi della natura più incontaminata. Siamo a poche centinaia di metri dal confine e iniziamo a intravede il bivacco sul lago internazionale, stanotte dormiremo in tenda sul confine.


ph: Alberto Bruschi

ph: Alberto Bruschi
Una delle esperienze che mi porterò per sempre nel cuore, montiamo la tenda sulla riva del lago, ed è ora di cena, stasera il menù prevede noodles al pomodoro e hamburger. Una mia compagna, tira fuori  dei marshmallows, li infilziamo con dei bacchetti e li arrostiamo sul fornelletto,  poggiati sotto il portico, fantastico!! è ora di infilarci nei sacchi a pelo, domani torneremo indietro.





CONTINUA.. clicca qui GIORNO 6

           TI PERSO L'ARTICOLO PRECEDENTE? Clicca qui.. tra renne e zanzare

You Might Also Like

0 Comments

Top Categories